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Non è la prima volta che Fermi e Ulam collaborano; nell'estate del 1950 avevano
fatto uno studio del comportamento di una reazione termonucleare in una massa
di deuterio. Il problema era di enorme complessità matematica e lo scopo era
quello di ottenere, attraverso una schematizzazione, pur a livello discretamente
elaborato, una descrizione dell'evoluzione di una serie di processi fisici coinvolti
nella propagazione di questo tipo di reazione. Tutto questo lavoro era stato svolto
con calcolatrici da tavolo e regoli, ma il successivo lavoro, lungo e molto impegna-
tivo, organizzato ed effettuato al calcolatore sotto la guida di von Neumann,
aveva confermato in larga parte, sia qualitativamente sia quantitativamente, il
comportamento dei sistemi così come valutato e previsto nella relazione finale
compilata da Fermi e Ulam, nella quale si combinavano valutazioni intuitive,
equazioni schematizzate e calcoli fatti a mano.
19541 Nel corso di quest'anno la comunità scientifica americana è sconvolta
_ da un grave processo: quello contro Julius Robert Oppenheimer La scuola di Varenna
("Oppie"). 117 novembre 1953 il direttore esecutivo del Comitato congiunto del
Congresso sull'Energia Atomica, William Liscum Borden, scriveva al direttore
della FBI, J. Edgard Hoover, una lettera in cui asseriva che «con tutta probabilità»
Oppenheimer non solo era stato, ma continuava a essere un «agente» dell'Unione
Sovietica. Immediatamente il Presidente Eisenhower ordina di escludere
Oppenheimer dall' accesso ai segreti atomici e alla Atomic Energy Commission
di chiarire il caso. Il processo comincia il 13 aprile del 1954 e l'accusatore è un tal
avvocato Roger Robb, particolarmente violento. L'accusa è di "comunismo" e
rientra perfettamente nella "caccia alle streghe" attivamente perseguita dal
senatore del Wisconsin Joseph McCarthy (che ha poi dato il nome al cosiddetto
"maccartismo"). Purtroppo gli scienziati chiamati a testimoniare si dividono in
accusatori (in verità una minoranza) e difensori (la maggioranza). Tra i principali
testimoni di accusa Edward Teller, Louis Alvarez e David Lawrence (che non
testimoniò perché gravemente malato). Il processo tocca molti fatti privati e si Enrico Fermi a Varenna. Lezioni sui
conclude con un verdetto di condanna che non sarà mai revocato, anche se molti mesoni (1954)
anni dopo John Kennedy assegnerà, e Lyndon Johnson consegnerà, a
Oppenheimer il Premio Fermi (1963): Oppenheimer, ormai molto malato,
all'epoca è direttore dell'Istitute for Advanced Studies di Princeton. Morirà il
18 febbraio 1967 dopo aver rifiutato la riapertura del processo. Anche Fermi testi-
monia, il 20 aprile 1954. Naturalmente difende la lealtà di Oppenheimer e la sua
correttezza verso gli Stati Uniti; ma è particolarmente importante il suo
commento sull'escalation nucleare: «La mia opinione all'epoca era che si dovesse
mettere fuori legge la superbomba prima che fosse nata. Pensavo più o meno che
sarebbe stato più facile mettere fuori legge, attraverso un qualche accordo interna-
zionale, qualcosa che non esisteva». Fermi affronta di nuovo lo studio teorico
delle collisioni pione-nucleone e nucleone-nucleone applicando i metodi statistici
che aveva utilizzato in precedenza al caso della produzione multipla di pioni alle
energie del cosmotrone di Brookhaven (fino a 2,5 Be V) (Multiple Production
of Pions in Pion-Nucleon Collisions; Multiple Production o fPions in Nucleon-Nucleon Enrico Fermi, Ginestra Amaldi,
Collisions at Cosmotron Energies [Produzione multipla di pioni in urti pione- Edoardo Amaldi ed Enrico Persico
nucleone; Produzione multipla di pioni in urti nucleone-nucleone all'energia (Pera di Fassa, agosto 1954)
Luisa Bonolis
L'opera scientifica di Enrico Fermi I 183

